Di seguito il risultato del mio test che conferma il fatto che sia abbastanza attendibile... qualcuno è stupito di trovarmi lì? Non credo...
Quanto è bello l'ultimo album di Elio e le Storie Tese!?!? Intanto non so da quanto tempo non compravo musica sotto forma di cd... due, forse tre anni... Questo era in edicola e costava poco, così ho riscoperto una sensazione antica: salire in macchina ed inserire un cd nuovo nel lettore, ascoltare brani per me assolutamente inediti (tranne un paio sentiti alla radio). Farsi un'idea, piano piano, di un album nuovo, invece di scaricare da itunes i singoli brani che già conosci e già sai che ti piacciono. L'album è molto bello, io certamente sono sempre stato un cultore del genere, ma bisogna andare indietro di almeno un decennio (ai tempi di "Eat the Phikis" o addirittura di "Italyan, rum casusu cikti") per trovare un album di Elio che mi sia piaciuto così. C'è tutto quello che ti aspetti: musica meravigliosa (nessuno in Italia suona come loro), gli ospiti a sorpresa, le cagate mostruose tra un brano e l'altro (che quando sei al semaforo ridi da solo e fai la figura del cretino) e quel tocco di sottile, acculturata e spesso geniale comicità che è il loro marchio di fabbrica. Il mio consiglio è di procurarsene una copia, spegnere il cellulare e mettersi comodi ad ascoltare attentamente, per cogliere le sfumature, più o meno evidenti, della folle genialità di questa band!
Quest'anno ricorre il decimo anniversario della posta elettronica! Era il lontano 1998 quando registravo il mio primo indirizzo e-mail: giovannino78@hotmail.com. Mi ricordo i commenti scettici di qualcuno: Cosa te ne fai? Mah, pensavo io, a qualcosa potrà servire! Oggi non potrei più farne a meno. Di certo non sono stato il primo ad avere un indirizzo di posta elettronica, però all'epoca eravamo in pochi e non era ancora ben chiaro l'utilizzo del mezzo. Oggi di certo nessuno di noi può più prescindere dalla casella di posta. Per lavorare, per comunicare o, per usare un termine caro agli internettomani, "condividere". Condividere cosa? TUTTO! La posta serve per abbreviare le distanze con i clienti o con gli amici che stanno lontani, ma anche e spesso soprattutto, per svagarsi, per mandarsi cavolate e farsi quattro risate. Dall'era del modem a 14.000 bps di strada ne è stata fatta parecchia. Mi ricordo i traumi delle prime e-mail con allegato: "Mi hai mandato tre foto, ho la posta intasata!" e poi 25 minuti per scaricare un file da 90k. Oggi scarichiamo a 2MB al minuto e delle volte ci incavoliamo perchè è lento! Questo ci permette di mandarci quello che ci pare, musica, video, foto e soprattutto il gettonatissimo pps, il re indiscusso della cavolata informatica. Sorvolando sulle odiatissime catene e sui tantra asiatici che se non li rispedisci muori, il pps mi ha regalato momenti di ilarità in tanti anni di ricezioni e invii. E allora cosa ha fatto Giovannino? Ha sempre messo via quello che gli piaceva. Foto divertenti, barzellette, storielle, spezzoni di programmi tv, files di ogni forma e dimensione che mi abbiano fatto sorridere anche solo per un istante. Io mettevo tutto in un'apposita cartella dal titolo "cavolate varie" sotto l'icona con lo smile giallo.