lunedì 25 gennaio 2010

20 Gennaio 2010: l'ultima sigaretta!

Alle ore 18,00 del 20 gennaio 2010 ho fumato l'ultima sigaretta della mia vita!
Molti di voi staranno dicendo che sono passati solo 5 giorni, che sicuramente ci ricasco, che non posso saperlo adesso e cose di questo genere qui... Io non discuto giustificate perplessità e ragionevoli dubbi su questa affermazione, però ribadisco: io so che quella era la mia ultima sigaretta! Lo so grazie a una condizione mentale e psicologica che mi si è creata nella testa grazie al libro di Allen Carr "E' facile smettere di fumare, se sai come farlo".
Sono convinto che i fumatori all'ascolto in questo momento, siano colpiti dalla stessa ondata di scetticismo che ha colpito me quando mi sono imbattuto in questo libro per la prima volta. L'ho comprato quasi un anno fa ed è stato nel cruscotto della mia auto per mesi, poi all'inizio di quest'anno ho deciso di leggerlo perchè mi sono convinto a voler smettere di fumare. Sono rimasto sconcertato da quanto, pagina dopo pagina, questo libro ti apra la mente verso un modo di vedere le cose completamente diverso da quello cui siamo abituati normalmente. Questo libro, che di per sè non è ben scritto, è molto ripetitivo e non ha apparentemente alcun contenuto interessante, ti aiuta invece a smantellare riga dopo riga, parola dopo parola tutte le paure che ti fanno ogni giorno rimandare il momento in cui proverai a smettere. Ogni fumatore in fondo al suo cuore vorrebbe smettere, il punto è che ha paura di dover affrontare sofferenze immani nel farlo. Il signor Carr, che altro non era che un geniale conoscitore della psiche umana, ti presenta i responsabili della tua dipendenza, quelli che lui chiama "il piccolo mostro nello stomaco" ed "il grande mostro nel cervello". Carr li ritiene il frutto di un continuo lavaggio del cervello cui inconsciamente siamo sottoposti e li addita come fautori della sofferenza, perchè di questo in fondo si tratta, cui si sottopone quotidianamente ogni fumatore, aiutandoti a capire come combatterli e come scacciarli una volta e per sempre. Non voglio aggiungere altro sui contenuti di questo libro, perchè se anche uno solo dei fumatori che leggono questo post dovesse essere interessato ad usarlo per smettere, non deve avere altre anticipazioni da me, ma deve leggerselo tutto d'un fiato come ho fatto io, seguendo con attenzione i ragionamenti e le istruzioni in esso riportati. Ricordate soltanto che non ci sono formule magiche, nè pacchetti da incartare, nè caramelline o costosi surrogati alle erbe da assumere... è solo una questione di testa e di aprire la mente a punti di vista differenti.

Il signor Allen Carr era un commercialista londinese, fumatore accanito, che dopo svariati tentativi di smettere con i metodi classici tutti miseramente falliti, ha capito che sarebbe stato facile affrontando la cosa con la giusta mentalità ed ha deciso di condividere questa illuminazione col mondo intero, attraverso il suo libro ed i suoi centri Allen Carr's Easyway. Così facendo è diventato uno dei più grandi esperti mondiali sul tabagismo, pur non essendo nè un medico nè uno psicologo, ma soltanto uno che l'ha vissuta in prima persona. Allen Carr è stato un fumatore per 33 anni e poi un non fumatore per 23. Purtroppo è morto 3 anni fa all'età di 72 anni per un tumore ai polmoni. Aveva smesso... ma non per tempo evidentemente. Egli però ha lasciato un'eredità al mondo e io mi sento in dovere, non potendolo ringraziare di persona, di dire a voi, miei amici fumatori, che vale la pena provarci prima che sia tardi, prima che un domani abbiamo a pentircene, così che anche voi a breve abbiate voglia di dire "grazie signor Carr!".

11 commenti:

tiro ha detto...

solo una ventina di giorni prima di giova avevo finito di leggere anch'io lo stesso libro (coincidenza) e sono riuscito a smettere senza difficoltà o rimpianti..
quello che è innovativo del libro è che ti da un giusto e positivo approccio psicologico per smettere senza farti avvertire alcun senso di rinuncia quanto piuttosto di liberazione; come dice il titolo stesso è in effetti piuttosto facile smettere di fumare se uno ha la giusta predispozione..
mi unisco anch'io a giova nel consigliarlo come terapia per disfarsi del fumo

Giovannino ha detto...

Grande Tiro! Il mio scopo è che almeno uno dei miei amici fumatori (e sono tanti) smetta per aver saputo di questo libro dal mio blog. Mi sentirei, nel mio piccolo, di aver fatto qualcosa per sdebitarmi. Ciò che mi lascia più perplesso è quanto questo libro e questi centri siano poco pubblicizzati e conosciuti... questione di lobby? Forse! Di certo so che se non avessi trovato questo libro in autogrill, non ne avrei mai sentito parlare da nessuna parte.

ev ha detto...

E' una bella cosa smettere, ma per me è ancora più bello fare come faccio io: se ho voglia una la fumo, o due, senza alcuna dipendenza. Come una voglia di ceci di Orsu o di una meringata..

Giovannino ha detto...

Eh lo so Vice, ma quello non tutti possono farlo, di certo non può farlo chi come me era completamente preso dal vizio. Pensa che c'è un intero capitolo sui fumatori occasionali come puoi essere tu... in realtà lui è convinto che il fumatore occasionale non esista e che sia in realtà un pretesto. Io credo che sia giusto generalizzare per dare dei consigli, ma poi è chiaro che la cosa possa non valere per tutti.

fra(botti) ha detto...

Bravo Giò sono molto contenta per te, non tanto per il fatto che hai smesso di fumare (cosa comunque positiva) ma perchè sei la conferma di qualcosa che negli ultimi anni ha preso molto piede nella mia vita: la convinzione che con la giusta predisposizione mentale possiamo ottenere anche quello che ci sembra impossibile, non importa sapere come succederà, l'importante è sapere che succederà. Se una cosa la possiamo visualizzare allora la possiamo fare accadere, in questo caso specifico è il vizio del fumo, ma possono essere tantissime altre cose. Volere che qualcosa accada è fondamentale, per questo probabilmente con me questo libro non funzionerebbe, perchè in effetti so che non voglio smettere, ma se e quando cambierò idea approfitterò del tuo consiglio ;-)

Unknown ha detto...

Grande Giova, conosco più di una persona che ha smesso grazie a quel libro e non tocca più una paglia da anni!

Elvis

Giovannino ha detto...

Pensa Elvis che io non ne ho mai sentito parlare da nessuno invece, per questo sto cercando di diffondere questa cosa più possibile. Se non fosse che ho trovato in autogrill una pila di 2 metri cubi di libri, probabilmente non l'avrei mai conosciuto.
@ Fra: sono d'accordo con quello che dici, solo che purtroppo ogni cosa va focalizzata a modo suo e non sempre è facile. Di certo la volontà umana è potentissima su questo non c'è dubbio. Mi viene da chiederti una cosa: prova a domandarti perchè non vuoi smettere, sono quasi certo che la risposta non sarà troppo convincente... ;-)

ventrix ha detto...

molto bene gio...

però secondo me la chiave del tuo successo, non è nel libro, ma in te stesso...

infatti hai detto: "...poi all'inizio di quest'anno ho deciso di leggerlo perchè mi sono convinto a voler smettere di fumare...."

che è moooolto diverso dal dore "..ho deciso di smettere, perchè ho letto questo libro..."

* ha detto...

guarda Gio la domanda perchè non voglio smettere me la sono posta per la prima volta proprio leggendo il tuo post e la risposta è stata: perchè fumarmi quelle 5/6 sigarette al giorno mi piace, una risposta che comunque potrebbe cambiare da un momento all'altro non lo nego, probabilmente considerato che non bevo, vado a dormire max alle 23 ed evito accuratamente aperitivi ed happy hour necessito di un vizio ;-)

Giovannino ha detto...

Intanto piacere di conoscerti zooey! :-) 5-6 sigarette al giorno sono veramente pochissime Fra, forse perchè scatti la molla serve stare sopra il pacchetto come stavo io perchè ti crea un disagio maggiore, non so. Comunque sia se un giorno vorrai smettere, come ho già detto a Vice, c'è tutta una parte dedicata ai fumatori moderati e occasionali, quindi no problem!
@ Trix E' vero ci vuole l'input iniziale e quello deve venire dall'interno, però il metodo è sorprendentemente poco doloroso e questo fa la differenza. A distanza di sole 2 settimane passo giornate intere senza che mi venga in mente una volta la sigaretta, me l'avessero detto prima di leggere questo libro non ci avrei mai creduto. Stasera ho passato una serata con gli amici a casa mia. Andavano fuori a fumare spesso e io non ho neanche preso in considerazione l'idea di uscire con loro. Per i non fumatori questo vorrà dire poco, ma un fumatore sa bene quanto possa sembrare strano non aver voglia di una sigaretta mentre qualcun altro la fuma.

Paolo ha detto...

bravo Giò adesso regalalo anche a Nicola il libro, a no è vero che non fuma..;)