mercoledì 18 gennaio 2012

Passata la festa... se ne fa un'altra!

Le feste in casa nostra durano sempre una settimana in più che da tutti gli altri, perchè abbiamo concentrato ben quattro compleanni nei giorni dopo la befana. Dal punto di vista culinario è una tortura, si aggiungono almeno un'altra cena "importante" e un paio di pranzi caserecci, alla lunga sfilza di abbuffate natalizie. Questo forse non giova alla linea, ma di certo fa molto bene al cuore. Si allunga la sensazione di festa in famiglia, quel riunirsi intorno a una tavola che in questo periodo dell'anno vale doppio. Sono state delle feste dal sapore antico, non so esattamente perchè. Forse saranno i miei nipotini, che diventano sempre più grandi e anche sempre più numerosi, ad aver reso speciale questo periodo più degli altri anni, facendoci vivere queste feste con un po' di semplicità e spensieratezza in più. Di certo so che ho sentito delle belle sensazioni, un bel calore, come mi mancava da un po' di tempo. Malgrado il periodo duro caratterizzato da tanti pensieri legati al lavoro e ad un futuro sempre più incerto, ho passato delle feste, senza vacanze, senza sci, senza montagna, ma particolarmente serene e rilassanti. Forse è stata la semplicità delle cose che abbiamo fatto. Pochi ma buoni per la vigilia, tanta tradizione per il pranzo di Natale, pomeriggio a spianare i giochi nuovi dei bambini e il pranzo del 1 gennaio, che mancava da tantissimo tempo perchè da anni non eravamo tutti a casa quel giorno. Questi sono stati tutti momenti in cui sentivo di trovarmi sempre nel posto giusto, con le persone con cui volevo essere.
Poi tutte le sorprese che mi ha organizzato Laura sono state una meglio dell'altra. La cena di compleanno, la gita fuori porta, gli amici, completamente inaspettati una volta tanto, e una domenica mattina soleggiata e quanto mai divertente, in mezzo alle macchine. Quelle belle... e rosse! Domenica scorsa abbiamo chiuso i battenti di queste feste con un altro, bellissimo, pranzo in famiglia a festeggiare i quattro compleanni. Casa del babbo, antiche ricette della mamma, due super cuoche e il benessere è assicurato! Al prossimo giro toccherà alla più giovane essere festeggiata. Meno male che ha scelto febbraio per arrivare, perchè in quel mese, ancora, non avevamo niente in programma! 

3 commenti:

Anonimo ha detto...

questo post mi piace un sacco....mi ha anke commosso un pochino....è vero: sono state feste "dal sapore antico", antico nel senso più "familiare" del termine.....e nonostante le mie perplessità iniziali e un pò di sacrosanto terrore all'idea di trascorrere tutte le vacanze (scolastiche) a casa, alla fine proprio i momenti familiari hanno reso queste lunghe feste sorprendentemente piacevoli....

Anonimo ha detto...

che fastidio però riesco a commentare solo come anonimo.....
Bea

Giovannino ha detto...

Ecco non saprei perchè... l'importante è che commenti!
Grazie tesoro, sono contento sia così anche per te!
Baci a Bruxelles!