venerdì 5 febbraio 2010

80's mania!

Abbiamo sempre un po' denigrato gli anni 80.
Storicamente li ricordiamo come un decennio di eccessi in cui sono scaduti la musica, con l'abuso del playback e dell'elettronica, e l'abbigliamento, con l'avvento delle firme e delle manie adolescenziali. Sono stati gli anni che qualcuno ricorda come quelli della fine della moralità: il boom del porno, i conflitti tra atei e chiesa cattolica, i socialisti al governo... Eppure oggi quando parliamo di anni 80 li vediamo sotto una luce diversa, non so perchè, ma sento che qualcosa è cambiato. Sarà che dal 1980 sono passati ben 30 anni, ma quello che ci sembrava vecchio e assurdamente fuori moda, ora comincia ad apparirci vintage! Io da parte mia ho sempre amato gli '80, forse perchè li associo ad una spensierata fanciullezza/adolescenza è vero, però non credo sia solo per quello. Chi si ricorda quando quelli più grandi di noi paragonavano sempre tutto agli anni 60 perchè erano quelli del boom, quelli del benessere, gli anni delle minigonne e delle proteste giovanili... quelli che purtroppo non torneranno più? Beh io negli anni 60 non c'ero e quindi non posso averne nostalgia. Forse per la mia generazione la golden age è stata proprio quella degli eighties. Allora perchè non lo diciamo una volta tanto: ci piacciono gli anni 80 e ci sono sempre piaciuti. Ci piaceva farci il risvolto ai jeans per far vedere la calza Burlington. Ci piaceva la felpa Best Company verde pastello con i due mega-pini in rilievo. Allo stesso modo ci sentivamo alla moda ascoltando Sandy Marton, Rick Hustley e Nick Kamen col nostro innovativo walkman. Era impossibile saltare una puntata del Drive In per poi commentarla il lunedì mattina a scuola, con un occhio di riguardo per le scollature di Carmen e Tinì! Non siate ipocriti, non dite di no... la stragrande maggioranza dei miei amici ha concluso gli '80 tra i 12 e i 16 anni e queste cose erano il nostro pane quotidiano. Non venite a dirmi che il consumismo, la corruzione, la classe dirigente, la coscienza ecologica... dai... oggi è tutto identico, le cose brutte sono le stesse e anche di più, le cose belle invece sono meno patinate, meno divertenti, meno eccessive! E quindi il tutto ci prende un po' meno, andiamo in cerca di qualcosa che non c'è più, di una spensieratezza passata che non poteva derivare soltanto dalla nostra giovane età. Forse ogni periodo andato ci fa sentire un po' di nostalgia e magari, come il vino, ha bisogno di stare lì in decantazione per diventare buono. Avrei voluto tirare fuori dalla cantina un po' di eighties juice ben stagionato, per goderci quelle belle sensazioni che la giusta dose di malinconia sa darci, magari con un bel video rappresentativo di tutto quello che ho detto, però non riesco a trovare una cosa sola, qualcosa che racchiuda tutto forse neanche esiste. Quindi, in puro stile eighties, facciamo un bel mix di tutto quello che vale la pena portarsi nel terzo millennio. Postate quello che vi piace o semplicemente quello che vi viene in mente di quegli anni, così che riusciamo a scambiarci qualche memoria passata, così da non perderci neanche un ricordo!

lunedì 25 gennaio 2010

20 Gennaio 2010: l'ultima sigaretta!

Alle ore 18,00 del 20 gennaio 2010 ho fumato l'ultima sigaretta della mia vita!
Molti di voi staranno dicendo che sono passati solo 5 giorni, che sicuramente ci ricasco, che non posso saperlo adesso e cose di questo genere qui... Io non discuto giustificate perplessità e ragionevoli dubbi su questa affermazione, però ribadisco: io so che quella era la mia ultima sigaretta! Lo so grazie a una condizione mentale e psicologica che mi si è creata nella testa grazie al libro di Allen Carr "E' facile smettere di fumare, se sai come farlo".
Sono convinto che i fumatori all'ascolto in questo momento, siano colpiti dalla stessa ondata di scetticismo che ha colpito me quando mi sono imbattuto in questo libro per la prima volta. L'ho comprato quasi un anno fa ed è stato nel cruscotto della mia auto per mesi, poi all'inizio di quest'anno ho deciso di leggerlo perchè mi sono convinto a voler smettere di fumare. Sono rimasto sconcertato da quanto, pagina dopo pagina, questo libro ti apra la mente verso un modo di vedere le cose completamente diverso da quello cui siamo abituati normalmente. Questo libro, che di per sè non è ben scritto, è molto ripetitivo e non ha apparentemente alcun contenuto interessante, ti aiuta invece a smantellare riga dopo riga, parola dopo parola tutte le paure che ti fanno ogni giorno rimandare il momento in cui proverai a smettere. Ogni fumatore in fondo al suo cuore vorrebbe smettere, il punto è che ha paura di dover affrontare sofferenze immani nel farlo. Il signor Carr, che altro non era che un geniale conoscitore della psiche umana, ti presenta i responsabili della tua dipendenza, quelli che lui chiama "il piccolo mostro nello stomaco" ed "il grande mostro nel cervello". Carr li ritiene il frutto di un continuo lavaggio del cervello cui inconsciamente siamo sottoposti e li addita come fautori della sofferenza, perchè di questo in fondo si tratta, cui si sottopone quotidianamente ogni fumatore, aiutandoti a capire come combatterli e come scacciarli una volta e per sempre. Non voglio aggiungere altro sui contenuti di questo libro, perchè se anche uno solo dei fumatori che leggono questo post dovesse essere interessato ad usarlo per smettere, non deve avere altre anticipazioni da me, ma deve leggerselo tutto d'un fiato come ho fatto io, seguendo con attenzione i ragionamenti e le istruzioni in esso riportati. Ricordate soltanto che non ci sono formule magiche, nè pacchetti da incartare, nè caramelline o costosi surrogati alle erbe da assumere... è solo una questione di testa e di aprire la mente a punti di vista differenti.

Il signor Allen Carr era un commercialista londinese, fumatore accanito, che dopo svariati tentativi di smettere con i metodi classici tutti miseramente falliti, ha capito che sarebbe stato facile affrontando la cosa con la giusta mentalità ed ha deciso di condividere questa illuminazione col mondo intero, attraverso il suo libro ed i suoi centri Allen Carr's Easyway. Così facendo è diventato uno dei più grandi esperti mondiali sul tabagismo, pur non essendo nè un medico nè uno psicologo, ma soltanto uno che l'ha vissuta in prima persona. Allen Carr è stato un fumatore per 33 anni e poi un non fumatore per 23. Purtroppo è morto 3 anni fa all'età di 72 anni per un tumore ai polmoni. Aveva smesso... ma non per tempo evidentemente. Egli però ha lasciato un'eredità al mondo e io mi sento in dovere, non potendolo ringraziare di persona, di dire a voi, miei amici fumatori, che vale la pena provarci prima che sia tardi, prima che un domani abbiamo a pentircene, così che anche voi a breve abbiate voglia di dire "grazie signor Carr!".

lunedì 11 gennaio 2010

Anno nuovo vita nuova!

E' giunto il momento di rinverdire le pagine del blog. I social network e i troppi impegni mi hanno tolto tempo e stimoli, però adesso mi manca troppo aggiornare queste pagine, anche a costo di farlo per il mio puro piacere personale, tenendo conto che i miei fedelissimi lettori non saranno più tali dopo tanti mesi di assenza. Da un po' stavo pensando che sarebbe stata ora di tornare a pubblicare qualcosina, ma se devo essere onesto la spinta finale me l'ha data il post di un caro amico, pubblicato circa un mese fa come commento all'ultimo argomento trattato. Questa manifestazione di fedeltà mi ha commosso. Vedere che malgrado la mia prolungata assenza qualcuno si sia preso il riscaldo di spronarmi ancora ad aggiornare questa pagina, mi ha fatto capire che avere questo piccolo spazio di mondo a mia (nostra) completa disposizione è un'opportunità da non perdere. La richiesta espressa in quel commento ormai non sono più in tempo a soddisfarla e poi non potrei in nessun modo descrivere meglio quella situazione, quindi mi limito a pubblicare con un bel copy and paste, non prima però di aver detto un sincero: grazie!

sono molto amareggiato nel vedere questo angolo di mondo-web così triste e desolato...

provo a smuovere le acque sperando che nn sia solo un sassetto in un mare di desolazione, proponendo un articoletto natalizio sulla serata del 23 che ci appresteremo a vivere ancora una volta e per l'ultima volta tutti insieme a casa Ghisiglieri...

coraggio master web site...dacci qualche segnale di vita....

MI SEMBRA FOSSE IERI… (ode strampalata non in rima a via ghisiglieri)

…svolto a destra e varco l’arco….
Sassoso il cammino verso il portone, che quando si apre, mi scalda il cuore…
Urla, abbracci,tanto calore…ad aspettarmi una piccola figura amica col suo solito, grigio pallore…
Più avanti seduto e di schiena accomodato, siede regale il Gianca, del suo angolo innamorato.
E subito partiamo con racconti, risate e derisioni..
di paolone non si salvan nemmeno i pantaloni..
Ma basta subito una piccola distrazione e negli occhi del pastorello scatta fatal un gran terrore:
“..quello strano gigante dalla felpa colorata, nel cul mi sta infilando quell’enorme zampognara!”

La tavola è imbandita..luccicante di colori…
La salama non è tradita, sempre ricca di sapori.
Grana come pioggia, Bacco se la ride… Tony ormai gorgheggia, anche stanotte al suo fiato non si sopravvive!
regali ricercati, regali riciclati, la sorpresa è stampata in faccia, ma del mio salame nemmeno oggi c’è più traccia.
Poi si gioca a carte, e le urla si alzan disperate…forse meglio passare al pokerone, almeno li Giovannino si sente un gigantone….
Ormai son le 3 di mattina,
della voglia di uscire non c’è traccia,
ma passami un buzz
che agli ingegneri faccio fare una figuraccia.
Un altro natale è già alle porte…ci aspetteranno altre cene…altri baccanali…ma il primo e per me il più sentito, è quello dove poi perdo fiato, colore ed udito…
Gli anni passeranno, le case cambieranno, i capelli cadranno, e le rughe raddoppieranno…

…solo una volta all’anno volto in via ghisiglieri…
Ma è ancora Natale, e mi sembra solo ieri.


mercoledì 11 marzo 2009

Blog a rischio!

Sapete che sono solito trattare argomenti frivoli e di scarico mentale sulle misere pagine del mio povero, e ultimamente anche trascurato, blog. Oggi però apro una parentesi in difesa dello stesso e di tutte quelle piccole espressioni di estro, opinione e libertà che rappresentano ad oggi quella che ritengo la parte migliore della rivoluzione mediatica portata dal www negli ultimi 10 anni. Personalmente mi ritengo arricchito da questo piccolo spazio che blogger mette al servizio di tutti, non tanto per quello a mia disposizione, quanto per l'uso che molte altre persone, amici soprattutto, ne hanno fatto negli ultimi tempi. Come dice la frase sulla mia immagine di apertura di questa pagina: "chi non vorrebbe un po' di spazio in più?" (con tanto di visuale dell'Atlantico, dalla Ocean Drive di Newport), ho sempre visto questo piccolo angolo del web come un'opportunità che sicuramente non cambia il mondo, ma che insieme a tanti altri millimetri di filo costituisce la trama sociale dei nostri giorni. Senza andare a cercare sulla rete i blogs sociali, politici, quelli impegnati, quelli che offrono un qualche genere di servizio più o meno utile, mi limito a dire che questi spazi mi hanno consentito di fare e imparare molto negli ultimi mesi. Ho condiviso immagini ed emozioni con i miei amici, ho saputo tante piccole cose dei mille viaggi di Vice o della vita inglese di Cescone. Ho potuto parlare di frivolezze con i miei amici di Parma e ho potuto confrontare opinioni diverse di persone che altrimenti non si sarebbero mai trovate a discutere nella stessa stanza. Piccole cose che non sarebbero mai entrate nella sfera della mia conoscenza, togliendomi qualcosa a livello di contatto. E' vero il contatto umano, fisico, non esiste, ma proprio questo "mondo moderno" che ci toglie il tempo di una chiacchierata con un amico, di una telefonata per raccontare un'esperienza, dall'altra parte , in qualche modo, ci restituisce la possibilità di riallacciarci, di mostrare, di pensare e di avvicinarci a qualcosa o qualcuno che sta a migliaia di chilometri di distanza o magari a 100 metri da noi, di cui però non siamo soliti conoscere un'opinione.
Il disegno di legge approvato dal Senato il 5 febbraio scorso potrebbe zittire tutte queste piccole voci. Non voglio entrare nel merito politico della vicenda, nelle motivazioni che hanno portato a questo punto, così come non voglio discutere il fatto che in qualsiasi opportunità ci sia chi vede il lato costruttivo e chi quello distruttivo o, come nell'oggetto di questa vicenda, chi vorrebbe sfruttare il www per "reati di istigazione a delinquere e apologia di reato", per citare una parte del DDL in questione. Io penso che questa legge non risolverebbe il problema alla radice, pur portando sconvolgimenti nelle piccole abitudini giornaliere di un sacco di utenti. In un web dove, stando alle statistiche, il 90% dei siti sono ancora oggi a sfondo pornografico, non credo che la chiusura dei blogs privati e di opinione muoverebbe più di tanto gli equilibri nell'uso della rete.
Di seguito il link che tratta questo argomento in maniera dettagliata e con un sacrosanto distacco politico, cosicchè tutti possano trarre le proprie conclusioni liberamente e-policy.it

lunedì 9 febbraio 2009

Grazie!

Dopo il festone di sabato per i miei 31 anni mi sento in dovere di ringraziare tutti i miei amici per la bellissima serata. Ogni anno cerco di inventarmi qualcosa per radunare più gente possibile. Il mio compleanno è solo un pretesto per passare un po' di tempo insieme, magari anche tra persone che non hanno l'occasione di vedersi troppo spesso. Se la memoria non mi inganna, credo che quella di sabato sia stata una delle più folte in termini di adesione (e se non fosse per qualche defezione dell'ultimo momento saremmo stati di più) e per questo sono davvero riconoscente a tutti i 44 partecipanti. Non tutto è filato troppo liscio purtroppo (ci siamo alzati da tavola all'una e mezza) però direi che anche alla fine ce la siamo passata bene e credo che lo schema pullman + ristorante potrà essere ripetuto in futuro. Per fissare qualche ricordo della serata (per chi andrà a rileggere questo post fra qualche tempo) passo direttamente alla pagella degli eventi. Ogni aggiunta, integrazione o smentita è più che bene accetta.

Pullman: 8. Utilissimo, da ripetere! Grazie a Dio era abbastanza vecchio da avere i finestrini apribili.
Mr Bean (l'autista): 7. La prudenza non è mai troppa.
Ristorante: 5. Mangiato bene sì, però troppo lenti.
Cameriere Alberto: 8. Ha rischiato la vita rifiutandosi di portare del vino a Kicco, ci ha servito da solo per tutta sera e ci ha regalato perle di saggezza a 360 gradi!
Regali: 10. Strepitosi! Viva la Wii e tutti i suoi gadgets!
Pici cacio e pepe: 7,5. Molto buoni!
Il signore al banco bar a fine serata: 0. Antipatico, scorbutico, ha fatto pagare la grappa a Muscolo e non so chi altro. Chiedo scusa per non essermene accorto per tempo.
I petardi di Vice: 8,5. Fondamentali!
Laura e Luca: 10. Stoici partecipano alla serata malgrado la defezione parmigiana di massa. Grazie!
Fazione Parma (quelli con prole esclusi): 2. Non fatelo più!
La parrucca: 9. Accessorio utilissimo per ingannare l'attesa tra una portata e l'altra. Stanno circolando foto inquietanti di più persone che cercherò di radunare qui perchè meritano (di nuovo grazie Vice!).
Compagnia: 10 e lode. Una serata con (quasi) tutti i miei amici è sempre uno dei modi migliori di passare il tempo!